Benvenuti :)

Benvenuti a tutti, sono Tamachan e questi siamo noi.

La nostra famiglia nasce per caso, tutto ha inizio nel lontano 2004 con l'incontro con Sampei, nel 2008 arriva la piccola Momoko. Se navigate un po' nella mia pagina ci conoscerete. Per sapere chi visita la mia pagina potete inserire commenti e il vostro nome nel mio libro degli ospiti.
Viaggiare è una delle mie e nostre tante passioni che cerco di trasmettere a mia figlia, viaggiamo ogni volta che si può, alla pagina viaggi potete leggere delle nostre uscite e nella pagina fotografie vi mostro le foto delle nostre ultime vacanze, week end o giornate relax in famiglia. Guardatelo, ne vale la pena.

Leggete anche: MOMOCHAN CHILDHOOD JOURNAL, il blog di mia figlia dalla nascita fino adesso, KYOU NO OBENTOU, i bento box giapponesi fatti da me, consigli, accessori, ricette e domande varie, NIHON DAISUKI YO !, dall'altra parte del mondo vive l'altra metà della nostra famiglia.

Qui sotto nella colonna a sinistra, potete accedere a tutti i link veloci alle pagine e ai nostri blog :)

Visualizzazione post con etichetta castelli. Mostra tutti i post
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giovedì 18 luglio 2013

castelli a Torino e dintorni

CASTELLO DI VENARIA REALE
Piazza della Repubblica 4,
Venaria Reale (TO)
tel: 011-4992333
sito web: clicca qui

ORARI
Estate 2013: nuovi orari dal 18 giugno al 14 agosto 2013
Orari diurni Reggia e Mostre
Lunedì: giorno di chiusura
Da martedì a venerdì: Reggia dalle ore 10 alle 16;
Mostre dalle ore 11 alle 17 (ultimo ingresso 1 ora prima circa)
Sabato, domenica e festivi: Reggia e Mostre dalle 10 alle 19 (ultimo ingresso 1 ora prima circa)
BIGLIETTI
reggia e giardini: adulti 15,00 - bambini 10,00
solo giardini: adulti 5,00 - bambini 4,00

IL CASTELLO
Il Castello di Venaria Reale è stato costruito nel Seicento su volere della famiglia Savoia. La sua caratteristica principale è costituita da un impianto architettonico elegante e molto sobrio. Ciò grazie all'architetto che lo ha progettato su commissione dei Savoia: Amedeo di Castellamonte. Il castello, per la sua imponenza e splendore architettonico, nonchè per il bellissimo parco della Mandria che lo circonda, accoglie sempre più spesso manifestazioni culturali note e prestigiose. Una vista ai giardini e al borgo antico è d'obbligo ;)

La Reggia di Venaria è a misura di bambino, il percorso all’interno della Reggia è visitabile sperimentando la “Penna Magica”, una simpatica penna che guida i bambini alla scoperta degli ambienti aulici attraverso un commento e uno spiritoso test a risposte multiple studiato per loro.
Per coloro che preferiscono l’aria aperta è possibile passeggiare nei giardini e nel Potager Royal, il grande Orto della Reggia.
La parte del Giardino non solo bella da vedere, ma anche utile: nel passato si producevano le verdure e la frutta che finiva sulla tavola del Re e della Regina, oggi è possibile gustare la produzione dell’orto nei ristoranti della Reggia.
In ogni stagione i colori e i profumi dell’orto cambiano. In primavera gli alberi di mele, pere, susine e ciliege rallegrano con le loro vivaci fioriture.
In estate l’orto è inondato dal profumi della lavanda, del rosmarino e del basilico. In autunno si colora dell’arancione delle zucche. A giugno fioriscono le dahlie, le zinnie, le nerine, i gladioli e sono mature le melanzane, i pomodori, i fagiolini. L’orto è quindi l’ambiente adatto per esercitare i cinque sensi, riappropriandoci della capacità di distinguere gusti, profumi, colori e forme di ortaggi e verdura e per riflettere insieme sui ritmi delle natura, sulla biodiversità e sul rapporto tra cibo e territorio.


CASTELLO DI MAZZE'
Mazzè - Torino - Piemonte - Italia
tel. 011 983 07 65
e-mail: info@castellodimazze.it
sito web: cliccate qui

IL CASTELLO
Il castello di Mazzè è stato costruito nel XII secolo su volere dei conti di Valperga. Questo castello è costituito in verità da due manieri: uno grande ed uno piccolo, divisi semplicemente dal parco che circonda il complesso. Il castello di Mazzè oggi ci appare con un impianto neogotico, tipico dell'800. Il castello grande ha infatti una torre quadrata con biforre e mura merlate, mentre quello piccolo ha bertesche che sporgono dall'impianto rettangolare. E neogotico è anche l'interno, con sale gotiche ricche di affreschi che raffigurano valorosi cavalieri.

mercoledì 17 luglio 2013

castelli lombardi

Visto che siamo a casa e ci si annoia parecchio io e Momochan, ho pensato di fare una piccola ricerca per vedere se trovo qualche castello da portarla a vedere che sia nelle vicinanze e non costi troppo ma alla fine della ricerca ho trovato alcuni castelli si molto belli ma nessuno abbastanza vicino a noi dove ci si possa arrivare senza svenarsi :(



CASTELLO BELGIOIOSO
Viale Dante Alighieri 3
27011
Belgioioso (Pavia)


VISITE GUIDATE
Sabato e domenica si può visitare il castello (che è propriietà privata) e le sale interne con orario è dalle 10:00 AM alle 20:00 PM
Costo:
7,00 euro adulti
5,00 euro bimbi dai 6 ai 12 anni


Il Castello Belgioioso è inserito all’interno di un sistema a difesa del fiume Lambro e presenta una particolare conformazione a recinto. Di origine longobarda, fu distrutto e riedificato da Federico Barbarossa ed in seguito ampliato dai Visconti. I possedimenti e il castello furono donati dal monarca al conte Ludovico Belgioioso; rimasero proprietà della casata, con alterne vicende, sino alla prima metà del XX secolo.
Il piccolo borgo si dispone intorno al Castello che prese il nome dall'ipotetico soggiorno del monaco irlandese che nel 595 fondò il monastero di Bobbio e che secondo la tradizione insegnò agli abitanti la coltivazione della vite che da allora è diventata regina delle colline segnandone cultura e storia.
Della fortificazione si hanno notizie fin dall'età longobarda; alle dipendenze della Signoria Milanese, nel 1164 fu distrutta ed in seguito riedificata da Federico Barbarossa. Gli anni intorno al 1353 videro un lungo soggiorno del Petrarca che in una lettera decanta le terre e i castelli del luogo: il soggiorno del poeta, ospite di Giovanni Visconti, arcivescovo di Milano, è ricordato da una lapide sulla torre quattrocentesca. Nel 1396 il castello fu assegnato da Gian Galeazzo Visconti alla Certosa di Pavia che lo tenne fino alla sua soppressione nel 1782. La fortificazione diventò in seguito dimora dei Barbiano Belgioioso che compirono diversi interventi di restauro. Il castello fu poi acquistato dalla parrocchia e molte delle sue parti furono demolite: rimane oggigiorno la torre merlata quattrocentesca e la torre ovest, detta castellana, con parte della cinta difensiva fatta costruire dal Barbarossa che include il parco e la villa Belgioioso.
NOTE:
Sicuramente vicino ma nelle informazioni che ho trovato in giro non ho reperito alcunchè che motivi la visita



ROCCA SAN VITALE DI FONTANELLATO
Piazza Matteotti, 1
43012 Fontanellato (Parma)
tel: 0521.829055
fax: 0521.824042
email: rocca@fontanellato.org
web site: www.fontanellato.org
chilometri da Milano: 127 km

ORARI da aprile a ottobre feriali 9.30/11.30* e 15/18*, festivi 9.30/12* e 14.30/18*; da novembre a marzo chiuso il lunedì, feriali 9.30/11.30* e 15/17*, festivi 9.30/12* e 14.30/17* (* inizio ultima visita).
Visite guidate.
INGRESSI:
Percorso arancione (sale arredate, giardino pensile, camera ottica, stanze a piano terra con affresco del Parmigianino):
Adulti: Euro 7,00  Bambini (dai 6 ai 16 anni): Euro 2,50
Percorso giallo (Saletta di Diana e Atteone del Parmigianino e stanze affrescate a piano terra)
Ingresso unico: Euro 4,00
PERCORSO DI VISITA: Percorso arancione: sale arredate, giardino pensile, camera ottica, stanze affrescate a piano terra e Saletta di Diana e Atteone del Parmigianino.
Percorso giallo: stanze affrescate a piano terra e Saletta di Diana e Atteone del Parmigianino.

Il castello si erge, incantevole, al centro del borgo, circondato da ampio fossato d"acqua, e racchiude, perla preziosa, uno dei capolavori del manierismo italiano, la saletta dipinta dal Parmigianino nel 1524 con il mito di Diana e Atteone.
Ancora intatto è l'appartamento nobile dei Sanvitale, conti che la tennero sino al 1948, con mobili e suppellettili del Cinque, Sei, Sette e Ottocento, i ritratti di diversi esponenti della famiglia, affreschi e quadri di Felice Boselli e come i castellani di un tempo, dalla "Camera ottica", grazie ad un ingegnoso sistema di lenti e di prismi, si può ancora curiosare, stando segretamente nascosti, sulla vita della piazza. Per altre notizie e info su altri castelli da visitare nel picentino, cliccate qui ;)

NOTE: sicuramente una visita molto interessante, peccato però per noi che coi miseri soldini mensili che abbiamo non ce la facciamo add andare, troppo lontano e benzina troppo costosa :(


CASTELLO DI TORRECHIARA
Località: Comune di Langhirano, a 18 km da Parma
APERTURA: tutto l'anno – chiuso il lunedì
ORARI: da novembre a febbraio dal martedì al venerdì 9/16.30*, sabato e festivi 10/17*; da marzo a ottobre dal mercoledì a sabato 8.30/19.30*, martedì domenica e festivi 10.30/19.30* (*chiusura della biglietteria 30 minuti prima della chiusura del Castello).
PREZZI
: Adulti: Euro 3,00
Ridotto: Euro 1,50 
over 65: gratuito
depliant in omaggio

Il castello di Torrechiara sorge sulle colline di Torrechiara, vicino a Langhirano, a circa 18 km da Parma. La sua posizione elevata gli permette di dominare perfettamente la vallata dove scorre il torrente Parma, punto di incontro tra la città e la montagna poco distante. Fin dall'inizio doveva servire non solo come struttura difensiva ma anche come dimora isolata del conte Pier Maria II de' Rossi e della sua amante, Bianca Pellegrini di Arluno. È considerato un esempio tra i meglio conservati di architettura dei castelli in Italia poiché unisce elementi del medioevo a quelli del Rinascimento italiano.
Il castello fu fatto costruire da Pier Maria II de' Rossi fra il 1448 e il 1460, sulle rovine di una precedente casaforte del 1259, di cui rimane una sezione del portico nel lato ovest del cortile interno. Dal 1911 il castello di Torrechiara è un monumento nazionale tutelato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed è aperto al pubblico. Il castello ha riportato danni in seguito al sisma del 23 dicembre 2008. Dopo una parziale chiusura al pubblico è stato completamente riaperto il 27 febbraio 2010
La Camera d'Oro, la più famosa stanza all'interno del castello, occupa l'intero primo piano della torre omonima, quella di nord-est. Era la camera da letto di Pier Maria Rossi, che la fece affrescare dal pittore Benedetto Bembo (1420 ca.-1495) nel 1452. La camera era così chiamata in virtù della decorazione a foglie d'oro che ricopriva le formelle in cotto che rivestono interamente la stanza. La decorazione non è oggi più presente perché all'inizio del XX secolo l'allora proprietario, Pietro Cacciaguerra, asportò l'oro e disperse tutti gli arredi originali. Sulle formelle sono presenti cinque motivi diversi: arabeschi intrecciati su uno sfondo di tralci di mirto, pianta sacra a Venere, dea dell'amore, creano un disegno a scacchiera lungo le pareti.
Leggete di più, informazioni sulla struttura, le torri, la trasformazione durante il rinascimento e gli interni affrescati e decorati ;)

Leggende La leggenda vuole che nel castello di Torrechiara, durante le notti di plenilunio, in cui la nebbia avvolge il castello, appaia il fantasma di una bellissima duchessa, murata viva dal marito, che vaga nella torre del maniero offrendo baci appassionati agli uomini che la incontrano. La bellissima duchessa non smetterà di andare al castello finché non ritroverà suo marito.
Il castello nei media Il castello di Torrechiara è stato poi usato come set cinematografico di film in costume, come ad esempio Ladyhawke di Richard Donner interamente ambientato in Italia.

venerdì 11 gennaio 2013

torte e castelli

Ci sono persone che vedono alcune cose e pensano che per loro sono cose fuori dal mondo e che mai riuscirebbero a farle quando in realtà sono più semplici di quello che pensano. Cake Craft World è un negozio on line che vende materiale per decorare le torte, dallo zucchero glitterato, ai cutter, alla pasta di zucchero agli incarti, hanno una zona con le ricette e suggeriscono idee corredate di foto fantastiche per tanti accessori e stampi per torte che vendono, devo dire che le torte che decorano sono davvero fantastiche ma alla fine con un minimo di manualità non ci vuole molto a farle, il grosso del lavoro lo fanno gli attrezzi giusti e i prodotti giusti, vorrei davvero vedere quelle del sito a creare uan torta stupenda senza attrezzi e senza prodotti a dover fare tutto a mano :)

Per un compleanno di una bimba, un ottima idea ad esempio è farle una torta a forma di castello.
Pensate che comprare  uno stampo a forma di castello non sia adatto per un maschietto ? e invece vi sbagliate se avete in mente solo castelli di principesse, date un occhiata :)
Una torta semplicissima che piace a tutte le bimbe è quella del Castello delle Fiabe, certo sul sito ce ne sono alcune davvero difficili fatte in 3D ma questa che vedete sotto, è una normale torta che per farla basta uno stampo apposito come ad esempio il Enchanted Castle Pan che costa 26,00 euro, arriva dritto dritto dall'Inghilterra, se pensate che è un pò caro forse lo è ma poi potrete sbizzarririvi a creare tanti tipi di castelli (e anche non) sempre diversi e coloratissimi a seconda della stagione, festa o uso che se ne vuole fare, adatti sia a bambine sognatrici che a bambini avventurosi, per compleanni, feste di Halloween, feste natalizie, non sapete come ? magari non ci avete pensato, così, date un occhiata a cosa propone il sito, tante idee tutte diverse e roginali fatte sempre con lo stesso stampo ! Eccovi ad esempio alcune idee di Cake Craft World:

Il faro (adatto a maschi e femmine per un compleanno estivo)
Torta natalizia
(per una volta festeggiare Natale senza panettone o da riservare alla vigilia)
Il castello incantato (perfetto per il compleanno di una bimba)
Il castello di sabbia
(adatto ad un compleanno in estate anche di un bimbo volendo)
Il castello dei fantasmi (per Halloween)
Il castello dei cavalieri medioevali (ottimo per una festa in qualunque momento)
CASTELLO DI SABBIA

IL FARO
CASTELLO DELLA PRINCIPESSA
CASTELLO MEDIOEVALE
TORTA NATALIZIA
CASTELLO DEI FANTASMI

mercoledì 25 luglio 2012

castello di Paulazza (Olbia, Sardegna)

Il suo nome deriva dalla palude su cui è sorto (" Padulaccia"). L'origine del Castello di Sa Paulazza, il quadrilatero più grande della Sardegna, risale presumibilmente al periodo immediatamente successivo al 534 d.C, quando l'imperatore Giustiniano riconquistò la Sardegna a seguito della caduta in mano ai Vandali, e fece costruire la fortezza per la difesa del territorio.
Le truppe stanziate al castello avevano infatti il compito di proteggere la campagna e il porto dagli attacchi dei Balari che arrivavano da Monte Acuto e dall'Anglona, e dai Corsi provenienti dal Nord Sardegna. Il Castello di Sa Paulazza occupava circa un ettaro e mezzo di superficie, ed era considerato in assoluto il più bello dell'Isola, si trova a circa 5 Km da Olbia, sul colle di Monte a Telti, su una su una piccola altura di 234 metri.
Ha una pianta quadrata, con torri ai quattro angoli. L'origine bizantina è riscontrabile sopratutto dalla particolare forma della torre a sud-est a pianta pentagonale, e in altri elementi tipologici e topografici presenti nel complesso, tra i meglio conservati dell’epoca.
Fu costruito con l'utilizzo di grandi blocchi di granito, ricavati da un nuraghe preesistente risalente all’epoca del Rame.
Il castello è totalmente immerso nella vegetazione, il sentiero per arrivare in cima è quasi totalmente nascosto dagli alberi e dalle piante, quindi non è facilmente percorribile.

castello di Pedres (Olbia, Sardegna)

Ci sono angoli di Sardegna dalla storia importante che pure neanche la gran parte dei sardi conoscono, soprattutto la Sardegna dei Castelli medievali rimane un mistero sconosciuto, eppure sono tanti i castelli nell'isola (il Castello Siviller di Villasor, il Castello di Chiaramonti e il Castello Acquafredda di Siliqua), in foto, il Mastio del Castello di Pedres a Olbia, in origine su 4 piani, dominava l'intera piana.


Il Castello di Pedres è un imponente fortilizio a sud Olbia che si erge su un colle alto neanche 100 metri, ma che di lì domina tutta la piana proteggendola dalle incursioni provenienti dal sud dell'isola. La sua origine si fa risalire tra il 1296 e il 1322, nel periodo di dominazione Pisano/Aragonese e più precisamente durante l'ascesa della famiglia Visconti che resse il Giudicato di Gallura fino al XIII sec.
Poche anche le notizie nei periodi successivi, nel 1339 risulta essere castellano un frate dell'ordine ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, mentre tra il 1355 e la fine del secolo il castello passa alternativamente nelle mani degli aragonesi e degli arborensi. Con la pacificazione dell'isola il Castello di Pedres perde di importanza, ma prima di venir abbandonato, alcuni rifacimenti specie alle finestre fanno pensare ad un suo utilizzo gentilizio.
L'importanza strategica della zona è confermata anche dai resti del nuraghe Casteddu sul colle di fronte, e dalla vicina Tomba dei Giganti di Su Monte de s'Ape, ma di questo parleremo la prossima volta.

COME ARRIVARE
Partendo dalla via Roma a Olbia, si prosegue in direzione sud, arrivati alla rotatoria fronte il Palazzo di Giustizia si prosegue in direzione Loiri, giunti al km 3,3 si svolta a destra, e di li mancano solo 2 km per arrivare al parcheggio, di fronte sulla sinistra si erge il Castello di Pedres.
Il sito, che è stato appena ripulito, rimane aperto tutti i giorni ai visitatori, dalle 11:00 alle 19:00.
Lasciato il parcheggio, per arrivare al Castello di Pedres, bisogna seguire un breve sentiero coperto dalla fitta macchia Mediterranea alla base del colle, mentre la scalinata ricalca il percorso realizzato per accedere alla vetta durante la seconda guerra mondiale quando vi fu installata una postazione anti aerea.
I ruderi includono una doppia cinta muraria, la prima di forma quadrilatera a inglobare uno dei due piazzali del colle, la seconda invece a cinge la vetta, dove si trovano un mastio (di oltre 10 metri d'altezza), un grande ambiente di servizio crollato, un edificio residenziale con volte a crociera e da una cisternetta isolata. Il mastio era in origine suddiviso in quattro ripiani lignei, con in cima un terrazzo pavimentato in cocciopesto.

Val Chiavenna e Castelli :)

Non sapevo ci fossero cosi tanti castelli da vedere e visitare, si nei nostri tanti viaggi a Livigno se ne vedono tanti ma pensavo che fossero solo in rovina e non visitabili invece ho scoperto che ce ne sono parecchi ancora in buono stato e con tante cose da vedere all'interno, eccovi i più belli :)

CASTEL DEL PIRO AL GRUMELLO
Conosciuto come Castel Grumello per via del dosso roccioso sul quale è costruito, fu costruito tra la fine del Duecento e l’inizio del Trecento dalla famiglia comense dei De Piro, di parte ghibellina e quindi avversa ai guelfi signori di Sondrio, i Capitanei.
Il castello sorge in una posizione strategica, nel Comune di Montagna in Valtellina, su un promontorio dal quale si domina la città di Sondrio e un gran tratto della valle. E’ un fortilizio circondato da mura e composto da due costruzioni che ancora conservano i merli a coda di rondine: quella ad occidente, come suggeriscono l’ingresso arcuato, le ampie aperture e i ruderi di una sala con camino, doveva avere carattere prevalentemente residenziale, pur essendo comunque dotata di una torre con feritoie per il corpo di guardia.
Quella ad oriente, costruita con massi ben squadrati, aveva funzione militare e comprendeva un’alta torre quadrata di avvistamento e numerosi ambienti distribuiti su più livelli.
Orario di apertura
Da marzo a settembre: ore 10-18 solo festivi e prefestivi, in tutti gli altri giorni visite solo su prenotazione.
Da ottobre a metà dicembre e mese di febbraio: 10-17 solo festivi e prefestivi, in tutti gli altri giorni visite solo su prenotazione.
ULTIMO INGRESSO: mezz’ora prima della chiusura serale.
Visite guidate per scolaresche su prenotazione, tel. Castello 0342 380994
Prezzi
Ingresso gratuito.
A sostegno delle attività del FAI si suggerisce un contributo di 2 € per gli adulti e 1 € per i bambini (4-12 anni)
Per informazioni:
Ufficio Turistico Sondrio Valmalenco
Tel. +39 0342 451150 - +39 0342 219246 - info@sondrioevalmalenco.it

CASTELLO DI BELLAGUARDA
Raggiungibile con un sentiero acciotolato, poco sopra l'abitato di Tovo S. Agata, si trova il castello di Bellaguarda giudicato uno dei più articolati complessi castellani della valle.
Appartenuto alla famiglia Venosta fino al 1712, a differenza di altre fortificazioni presenti in Valtellina, conserva ancora una parte delle strutture originarie, anche nei particolari, grazie agli interventi di restauro cui è stato sottoposto nel corso degli anni, ha, in pianta, la forma di un triangolo ed è posto su tre piani delimitati da muri merlati.
Sul piano più alto svetta la torre di guardia, risalente ad epoca antecedente (1226) rispetto al resto dell’edificio costruito successivamente e menzionato dal 1340, in basso, adiacente al corpo centrale, si trova il corpo di guardia, con finestre e feritoie, completano il tutto le imponenti mura difensive.
Per informazioni:
Ufficio Turistico Tirano
Tel. +39 0342 706066 - infotirano@provincia.so.it

CASTELLO PARIBELLI
Da torre di segnalazione si mutò in austero palazzo nobiliare che internamente non manca di ambienti signorili, tra i quali primeggia una delle più belle stüe (sale foderate in legno) esistenti ancora in Valtellina (da vedere assolutamente).
La Torre Paribelli di Albosaggia, di fornte alla città di Sondrio, è un tipico esempio di austera dimora signorile formatasi per progressiva conversione ad uso abitativo di una struttura fortificata. Osservando la planimetria dell’edificio, la disposizione delle stanze appare, infatti, chiaramente condizionata dalla presenza di una possente torre centrale, al cui interno sono stati rinvenuti affreschi di epoca medioevale. Si tratta della torre di Torzone dal nome del vicino torrente Torchione. Insieme ad altri castelli e torri, faceva probabilmente parte del sistema difensivo controllato dai Capitanei feudatari di Sondrio.
Venute meno le esigenze militari, il fortilizio divenne stabile residenza dei signori Carbonera, responsabili di un primo ampliamento e della fondazione, entro il giardino cintato, di una piccola cappella di palazzo, quando i Carbonera si trasferirono a Sondrio, la loro dimora fu dapprima affittata e poi definitivamente ceduta, nel 1584, alla famiglia Paribelli, da poco insignita del titolo nobiliare. Furono quindi soprattutto ragioni di rappresentanza a determinare le ulteriori trasformazioni che i Paribelli apportarono alla struttura, a tutt’oggi di proprietà della famiglia.
Il fronte principale si affaccia sulla valle e, come si nota dalle murature, corrisponde ad una delle parti più antiche del complesso. Attraverso un portale tardo cinquecentesco sormontato dallo stemma dei Paribelli e delle Tre Leghe si accede all’androne porticato, realizzando il quale si volle ingentilire l’aspetto severo del maniero.
Sempre a pian terreno, troviamo un salone a volta reticolare con un grande camino in pietra e, nell’androne, una lunetta affrescata con la scena della Natività (XVI-XVII), è tuttavia salendo al primo piano che si raggiunge la stanza più bella e famosa del palazzo: la cinquecentesca stüa voluta per ragioni di rappresentanza da Giovanni Giacomo Paribelli che nel 1581 aveva ottenuto il diploma di nobiltà dall’imperatore Rodolfo II.
Si tratta di una stanza completamente rivestita di legno, con le pareti e il soffitto riccamente intarsiati e intagliati forse ad opera di Arnold Thiefeld, presente a quel tempo in valle. Era certamente l’ambiente più signorile della residenza, dove non a caso figurano scolpiti nel legno gli stemmi dei Carbonera e dei Paribelli, e veniva riscaldato da una bella stufa “forata” da coppelle in pietra ollare. Atmosfera completamente diversa si respira nei due saloni sopra l’entrata, dalle volte ornate da quadrature attribuibili a Giuseppe Porro.
La residenza è circondata da un grande giardino cintato, e proprio accanto alla porta d’accesso sorge l’oratorio dei Santi Nicola da Tolentino e San Vincenzo Ferrerio. Costruito dai Carbonera nella seconda metà del Quattrocento, durante il dominio grigione, i Carbonera misero l’oratorio a disposizione dei riformati, mentre i Paribelli lo utilizzarono come cappella sepolcrale della famiglia.
Per informazioni:
Valtellina Turismo
Tel. +39 0342 215921 - info@valtellina.itAggiungi immagine

TORRE DI PEDENALE
Collocata nei boschi che coprono i fianchi della montagna a ridosso di Mazzo di Valtellina, la Torre di Pedenale è un esempio del complesso sistema difensivo posto a guardia delle vie che conducevano al Passo del Mortirolo.
Di grande interesse storico, urbanistico ed artistico, la torre (secolo XII) è ciò che rimane di un antico castello edificato dalla potente famiglia Venosta. Ben conservata, ha una pianta quadrangolare e si sviluppa su quattro piani, nelle mura sono state ricavate feritoie e finestre aventi scopo difensivo come già per altre fortificazioni presenti sul territorio. Attorno ad essa poche case a schiera ed un alto muro su cui si apre una porta costituiscono l’antica contrada fortificata di Pedenale.
Per informazioni:
Ufficio Turistico Tirano
Tel. +39 0342 706066 - infotirano@provincia.so.it

CASTELLO MASEGRA
Arroccato su uno spuntone di roccia domina Sondrio dall'alto, ospita un centro di documentazione e un percorso espositivo su temi storici del periodo che va dal 1512 al 1797.
Per la sua posizione strategica, l’area è stata un naturale luogo di offesa e di difesa sin dalle epoche più antiche e proprio ai piedi del castello è andato formandosi il borgo, le cui adunanze si tenevano sul colle Masegra. In ragione della sua importanza, il castello subì innumerevoli distruzioni, ricostruzioni, ampliamenti e cambi di destinazione, ma non è cosa semplice incrociare i dati che provengono dalle carte d’archivio con quelli che si desumono osservando le strutture murarie. Il primo nucleo, fu edificato in epoca medioevale su preesistenze preistoriche e su un impianto antichissimo.
Come dimostrano le due torri settentrionali, i muri merlati e i camminamenti di ronda, il castello ebbe funzione militare e di roccaforte guelfa fin verso il XV secolo, quando andò assumendo un aspetto residenziale in linea con le tipologie costruttive di moda nel Milanese. Prese così forma il corpo orientale che prospetta sulle due corti con due facciate molto diverse fra loro: il fronte verso la corte occidentale conserva l’impianto di un ponte levatoio e strani merli; il fronte opposto, più in vista, reca invece un portalino con stemmi abrasi datato 1491 e decorazioni a graffito. Al suo interno troviamo un salone delle feste, una saletta affrescata e alcuni saloni dai bei soffitti lignei cassettonati che ci fanno rimpiangere quanto andato perduto.
Orari di apertura:
Dal 1 maggio al 30 settembre (chiuso 15 agosto):
sabato e domenica dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00.
Ingresso:
Ingresso al Museo: gratuito
Visita Guidata (solo per giorni e orari prestabiliti): € 5,00 (singolo), € 4,00 (gruppi sup. a 10 persone)
Ridotto (associazioni convenzionate): € 4,00
Il Museo può essere aperto alle visite guidate per gruppi fuori orario previo preavviso di almeno 7 giorni.
Ulteriori informazioni:
MVSA tel. 0342 526269-553 fax 0342 526270
Castello Masegra (giorni apertura) tel. 0342 216403
e-mail: museo@comune.sondrio.it - museodisondrio@alice.it
sito: http://www.comune.sondrio.it/
Per informazioni:
Ufficio Turistico Sondrio Valmalenco
Tel. +39 0342 451150 - +39 0342 219246 - info@sondrioevalmalenco.it
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