Benvenuti :)

Benvenuti a tutti, sono Tamachan e questi siamo noi.

La nostra famiglia nasce per caso, tutto ha inizio nel lontano 2004 con l'incontro con Sampei, nel 2008 arriva la piccola Momoko. Se navigate un po' nella mia pagina ci conoscerete. Per sapere chi visita la mia pagina potete inserire commenti e il vostro nome nel mio libro degli ospiti.
Viaggiare è una delle mie e nostre tante passioni che cerco di trasmettere a mia figlia, viaggiamo ogni volta che si può, alla pagina viaggi potete leggere delle nostre uscite e nella pagina fotografie vi mostro le foto delle nostre ultime vacanze, week end o giornate relax in famiglia. Guardatelo, ne vale la pena.

Leggete anche: MOMOCHAN CHILDHOOD JOURNAL, il blog di mia figlia dalla nascita fino adesso, KYOU NO OBENTOU, i bento box giapponesi fatti da me, consigli, accessori, ricette e domande varie, NIHON DAISUKI YO !, dall'altra parte del mondo vive l'altra metà della nostra famiglia.

Qui sotto nella colonna a sinistra, potete accedere a tutti i link veloci alle pagine e ai nostri blog :)

mercoledì 25 luglio 2012

castello di Paulazza (Olbia, Sardegna)

Il suo nome deriva dalla palude su cui è sorto (" Padulaccia"). L'origine del Castello di Sa Paulazza, il quadrilatero più grande della Sardegna, risale presumibilmente al periodo immediatamente successivo al 534 d.C, quando l'imperatore Giustiniano riconquistò la Sardegna a seguito della caduta in mano ai Vandali, e fece costruire la fortezza per la difesa del territorio.
Le truppe stanziate al castello avevano infatti il compito di proteggere la campagna e il porto dagli attacchi dei Balari che arrivavano da Monte Acuto e dall'Anglona, e dai Corsi provenienti dal Nord Sardegna. Il Castello di Sa Paulazza occupava circa un ettaro e mezzo di superficie, ed era considerato in assoluto il più bello dell'Isola, si trova a circa 5 Km da Olbia, sul colle di Monte a Telti, su una su una piccola altura di 234 metri.
Ha una pianta quadrata, con torri ai quattro angoli. L'origine bizantina è riscontrabile sopratutto dalla particolare forma della torre a sud-est a pianta pentagonale, e in altri elementi tipologici e topografici presenti nel complesso, tra i meglio conservati dell’epoca.
Fu costruito con l'utilizzo di grandi blocchi di granito, ricavati da un nuraghe preesistente risalente all’epoca del Rame.
Il castello è totalmente immerso nella vegetazione, il sentiero per arrivare in cima è quasi totalmente nascosto dagli alberi e dalle piante, quindi non è facilmente percorribile.

castello di Pedres (Olbia, Sardegna)

Ci sono angoli di Sardegna dalla storia importante che pure neanche la gran parte dei sardi conoscono, soprattutto la Sardegna dei Castelli medievali rimane un mistero sconosciuto, eppure sono tanti i castelli nell'isola (il Castello Siviller di Villasor, il Castello di Chiaramonti e il Castello Acquafredda di Siliqua), in foto, il Mastio del Castello di Pedres a Olbia, in origine su 4 piani, dominava l'intera piana.


Il Castello di Pedres è un imponente fortilizio a sud Olbia che si erge su un colle alto neanche 100 metri, ma che di lì domina tutta la piana proteggendola dalle incursioni provenienti dal sud dell'isola. La sua origine si fa risalire tra il 1296 e il 1322, nel periodo di dominazione Pisano/Aragonese e più precisamente durante l'ascesa della famiglia Visconti che resse il Giudicato di Gallura fino al XIII sec.
Poche anche le notizie nei periodi successivi, nel 1339 risulta essere castellano un frate dell'ordine ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, mentre tra il 1355 e la fine del secolo il castello passa alternativamente nelle mani degli aragonesi e degli arborensi. Con la pacificazione dell'isola il Castello di Pedres perde di importanza, ma prima di venir abbandonato, alcuni rifacimenti specie alle finestre fanno pensare ad un suo utilizzo gentilizio.
L'importanza strategica della zona è confermata anche dai resti del nuraghe Casteddu sul colle di fronte, e dalla vicina Tomba dei Giganti di Su Monte de s'Ape, ma di questo parleremo la prossima volta.

COME ARRIVARE
Partendo dalla via Roma a Olbia, si prosegue in direzione sud, arrivati alla rotatoria fronte il Palazzo di Giustizia si prosegue in direzione Loiri, giunti al km 3,3 si svolta a destra, e di li mancano solo 2 km per arrivare al parcheggio, di fronte sulla sinistra si erge il Castello di Pedres.
Il sito, che è stato appena ripulito, rimane aperto tutti i giorni ai visitatori, dalle 11:00 alle 19:00.
Lasciato il parcheggio, per arrivare al Castello di Pedres, bisogna seguire un breve sentiero coperto dalla fitta macchia Mediterranea alla base del colle, mentre la scalinata ricalca il percorso realizzato per accedere alla vetta durante la seconda guerra mondiale quando vi fu installata una postazione anti aerea.
I ruderi includono una doppia cinta muraria, la prima di forma quadrilatera a inglobare uno dei due piazzali del colle, la seconda invece a cinge la vetta, dove si trovano un mastio (di oltre 10 metri d'altezza), un grande ambiente di servizio crollato, un edificio residenziale con volte a crociera e da una cisternetta isolata. Il mastio era in origine suddiviso in quattro ripiani lignei, con in cima un terrazzo pavimentato in cocciopesto.

trenino rosso del Bernina

Una delle cose più belle se vi piace viaggiae in treno e osservare attorno è sicuramente un viaggetto sul trenino rosso del Bernina.
Parte da Tirano in Valtellina e arriva a St. Moritz passando per percorsi davvero incantevoli e talvolta mozzafiato.
Nel 1910 il Bernina Express fu preso come esempio e riferimento per la costruzione di un’altra ferrovia, inaugurata nel 1919, con caratteristiche tecniche similari: nelle vicinanze di Tokyo, alle pendici del Monte Fuji, in Giappone.
La ferrovia Hakone-Tozan fu posta in una delle regioni turistiche più amate a sud di Tokio e topograficamente difficile, il sistema di ferrovia ad adesione sulla linea del Bernina Express convinse all’istante l’ingegnere giapponese. E così la Linea Hakone venne realizzata secondo lo steso principio della ferrovia del Bernina. Dal 1979 la linea del Bernina della Ferrovia Retica e la ferrovia HTR sono gemellate. In virtù di questo gemellaggio circola una Locomotiva, la numero 622, che porta il nome Hakone scritto anche in giapponese, dal 1991 il veicolo a trazione FR ABe 4/4 n. 54 reca la scritta «Hakone» e con il simbolo nazionale giapponese.

Per ulteriori informazioni: Trenino Rosso del Bernina

Val Chiavenna e Castelli :)

Non sapevo ci fossero cosi tanti castelli da vedere e visitare, si nei nostri tanti viaggi a Livigno se ne vedono tanti ma pensavo che fossero solo in rovina e non visitabili invece ho scoperto che ce ne sono parecchi ancora in buono stato e con tante cose da vedere all'interno, eccovi i più belli :)

CASTEL DEL PIRO AL GRUMELLO
Conosciuto come Castel Grumello per via del dosso roccioso sul quale è costruito, fu costruito tra la fine del Duecento e l’inizio del Trecento dalla famiglia comense dei De Piro, di parte ghibellina e quindi avversa ai guelfi signori di Sondrio, i Capitanei.
Il castello sorge in una posizione strategica, nel Comune di Montagna in Valtellina, su un promontorio dal quale si domina la città di Sondrio e un gran tratto della valle. E’ un fortilizio circondato da mura e composto da due costruzioni che ancora conservano i merli a coda di rondine: quella ad occidente, come suggeriscono l’ingresso arcuato, le ampie aperture e i ruderi di una sala con camino, doveva avere carattere prevalentemente residenziale, pur essendo comunque dotata di una torre con feritoie per il corpo di guardia.
Quella ad oriente, costruita con massi ben squadrati, aveva funzione militare e comprendeva un’alta torre quadrata di avvistamento e numerosi ambienti distribuiti su più livelli.
Orario di apertura
Da marzo a settembre: ore 10-18 solo festivi e prefestivi, in tutti gli altri giorni visite solo su prenotazione.
Da ottobre a metà dicembre e mese di febbraio: 10-17 solo festivi e prefestivi, in tutti gli altri giorni visite solo su prenotazione.
ULTIMO INGRESSO: mezz’ora prima della chiusura serale.
Visite guidate per scolaresche su prenotazione, tel. Castello 0342 380994
Prezzi
Ingresso gratuito.
A sostegno delle attività del FAI si suggerisce un contributo di 2 € per gli adulti e 1 € per i bambini (4-12 anni)
Per informazioni:
Ufficio Turistico Sondrio Valmalenco
Tel. +39 0342 451150 - +39 0342 219246 - info@sondrioevalmalenco.it

CASTELLO DI BELLAGUARDA
Raggiungibile con un sentiero acciotolato, poco sopra l'abitato di Tovo S. Agata, si trova il castello di Bellaguarda giudicato uno dei più articolati complessi castellani della valle.
Appartenuto alla famiglia Venosta fino al 1712, a differenza di altre fortificazioni presenti in Valtellina, conserva ancora una parte delle strutture originarie, anche nei particolari, grazie agli interventi di restauro cui è stato sottoposto nel corso degli anni, ha, in pianta, la forma di un triangolo ed è posto su tre piani delimitati da muri merlati.
Sul piano più alto svetta la torre di guardia, risalente ad epoca antecedente (1226) rispetto al resto dell’edificio costruito successivamente e menzionato dal 1340, in basso, adiacente al corpo centrale, si trova il corpo di guardia, con finestre e feritoie, completano il tutto le imponenti mura difensive.
Per informazioni:
Ufficio Turistico Tirano
Tel. +39 0342 706066 - infotirano@provincia.so.it

CASTELLO PARIBELLI
Da torre di segnalazione si mutò in austero palazzo nobiliare che internamente non manca di ambienti signorili, tra i quali primeggia una delle più belle stüe (sale foderate in legno) esistenti ancora in Valtellina (da vedere assolutamente).
La Torre Paribelli di Albosaggia, di fornte alla città di Sondrio, è un tipico esempio di austera dimora signorile formatasi per progressiva conversione ad uso abitativo di una struttura fortificata. Osservando la planimetria dell’edificio, la disposizione delle stanze appare, infatti, chiaramente condizionata dalla presenza di una possente torre centrale, al cui interno sono stati rinvenuti affreschi di epoca medioevale. Si tratta della torre di Torzone dal nome del vicino torrente Torchione. Insieme ad altri castelli e torri, faceva probabilmente parte del sistema difensivo controllato dai Capitanei feudatari di Sondrio.
Venute meno le esigenze militari, il fortilizio divenne stabile residenza dei signori Carbonera, responsabili di un primo ampliamento e della fondazione, entro il giardino cintato, di una piccola cappella di palazzo, quando i Carbonera si trasferirono a Sondrio, la loro dimora fu dapprima affittata e poi definitivamente ceduta, nel 1584, alla famiglia Paribelli, da poco insignita del titolo nobiliare. Furono quindi soprattutto ragioni di rappresentanza a determinare le ulteriori trasformazioni che i Paribelli apportarono alla struttura, a tutt’oggi di proprietà della famiglia.
Il fronte principale si affaccia sulla valle e, come si nota dalle murature, corrisponde ad una delle parti più antiche del complesso. Attraverso un portale tardo cinquecentesco sormontato dallo stemma dei Paribelli e delle Tre Leghe si accede all’androne porticato, realizzando il quale si volle ingentilire l’aspetto severo del maniero.
Sempre a pian terreno, troviamo un salone a volta reticolare con un grande camino in pietra e, nell’androne, una lunetta affrescata con la scena della Natività (XVI-XVII), è tuttavia salendo al primo piano che si raggiunge la stanza più bella e famosa del palazzo: la cinquecentesca stüa voluta per ragioni di rappresentanza da Giovanni Giacomo Paribelli che nel 1581 aveva ottenuto il diploma di nobiltà dall’imperatore Rodolfo II.
Si tratta di una stanza completamente rivestita di legno, con le pareti e il soffitto riccamente intarsiati e intagliati forse ad opera di Arnold Thiefeld, presente a quel tempo in valle. Era certamente l’ambiente più signorile della residenza, dove non a caso figurano scolpiti nel legno gli stemmi dei Carbonera e dei Paribelli, e veniva riscaldato da una bella stufa “forata” da coppelle in pietra ollare. Atmosfera completamente diversa si respira nei due saloni sopra l’entrata, dalle volte ornate da quadrature attribuibili a Giuseppe Porro.
La residenza è circondata da un grande giardino cintato, e proprio accanto alla porta d’accesso sorge l’oratorio dei Santi Nicola da Tolentino e San Vincenzo Ferrerio. Costruito dai Carbonera nella seconda metà del Quattrocento, durante il dominio grigione, i Carbonera misero l’oratorio a disposizione dei riformati, mentre i Paribelli lo utilizzarono come cappella sepolcrale della famiglia.
Per informazioni:
Valtellina Turismo
Tel. +39 0342 215921 - info@valtellina.itAggiungi immagine

TORRE DI PEDENALE
Collocata nei boschi che coprono i fianchi della montagna a ridosso di Mazzo di Valtellina, la Torre di Pedenale è un esempio del complesso sistema difensivo posto a guardia delle vie che conducevano al Passo del Mortirolo.
Di grande interesse storico, urbanistico ed artistico, la torre (secolo XII) è ciò che rimane di un antico castello edificato dalla potente famiglia Venosta. Ben conservata, ha una pianta quadrangolare e si sviluppa su quattro piani, nelle mura sono state ricavate feritoie e finestre aventi scopo difensivo come già per altre fortificazioni presenti sul territorio. Attorno ad essa poche case a schiera ed un alto muro su cui si apre una porta costituiscono l’antica contrada fortificata di Pedenale.
Per informazioni:
Ufficio Turistico Tirano
Tel. +39 0342 706066 - infotirano@provincia.so.it

CASTELLO MASEGRA
Arroccato su uno spuntone di roccia domina Sondrio dall'alto, ospita un centro di documentazione e un percorso espositivo su temi storici del periodo che va dal 1512 al 1797.
Per la sua posizione strategica, l’area è stata un naturale luogo di offesa e di difesa sin dalle epoche più antiche e proprio ai piedi del castello è andato formandosi il borgo, le cui adunanze si tenevano sul colle Masegra. In ragione della sua importanza, il castello subì innumerevoli distruzioni, ricostruzioni, ampliamenti e cambi di destinazione, ma non è cosa semplice incrociare i dati che provengono dalle carte d’archivio con quelli che si desumono osservando le strutture murarie. Il primo nucleo, fu edificato in epoca medioevale su preesistenze preistoriche e su un impianto antichissimo.
Come dimostrano le due torri settentrionali, i muri merlati e i camminamenti di ronda, il castello ebbe funzione militare e di roccaforte guelfa fin verso il XV secolo, quando andò assumendo un aspetto residenziale in linea con le tipologie costruttive di moda nel Milanese. Prese così forma il corpo orientale che prospetta sulle due corti con due facciate molto diverse fra loro: il fronte verso la corte occidentale conserva l’impianto di un ponte levatoio e strani merli; il fronte opposto, più in vista, reca invece un portalino con stemmi abrasi datato 1491 e decorazioni a graffito. Al suo interno troviamo un salone delle feste, una saletta affrescata e alcuni saloni dai bei soffitti lignei cassettonati che ci fanno rimpiangere quanto andato perduto.
Orari di apertura:
Dal 1 maggio al 30 settembre (chiuso 15 agosto):
sabato e domenica dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00.
Ingresso:
Ingresso al Museo: gratuito
Visita Guidata (solo per giorni e orari prestabiliti): € 5,00 (singolo), € 4,00 (gruppi sup. a 10 persone)
Ridotto (associazioni convenzionate): € 4,00
Il Museo può essere aperto alle visite guidate per gruppi fuori orario previo preavviso di almeno 7 giorni.
Ulteriori informazioni:
MVSA tel. 0342 526269-553 fax 0342 526270
Castello Masegra (giorni apertura) tel. 0342 216403
e-mail: museo@comune.sondrio.it - museodisondrio@alice.it
sito: http://www.comune.sondrio.it/
Per informazioni:
Ufficio Turistico Sondrio Valmalenco
Tel. +39 0342 451150 - +39 0342 219246 - info@sondrioevalmalenco.it

martedì 24 luglio 2012

stelle alpine



Mi sono sempre piaciute le stelle alpine fin da quando ero piccola, piccoli fiori pelosetti, bianchi e con uno strano entro giallino, all'epoca erano difficili da trovare ed erano protetti e lo sono tutt'ora però a volte si trovano piantati in vasi in montagna a zonzo per le città.
Io non li avevo mai visti in un vaso ma questi ad esempio sono bellissimi, stavano in un enorme tronco dal quale avevano ricavato una fioriera, posto davanti a un ristorante locale a Livigno (leggi della nostra vacanza) :)

lunedì 23 luglio 2012

sardegna

La Sardegna è un dei posti a detta di molti, più belli dell'Italia, in effetti ha delle spiagge molto belle con sabbia corallina bianchissima e acqua azzurra come quelle tropicali, in estate fa molto caldo ma secco non umido e da decenni è la meta di gente ricca che ci va con costosissimi yacht specie nella parte a nord.
Nomi come Santa Tersa di Gallura, l'isola della Maddalena, le spiagge di Capriccioli, Porto Cervo, Porto Rotondo, sono conosciuti ai più, non mancano nemmeno le bianche spiagge di Stintino dove bisogna passeggiare per almeno 1 km prima di arrivare dove l'acqua si almeno all'altezza della vita per poter fare il bagno.
Io sono stata in Sardegna almeno 30 anni fa in vacanza con la mia famiglia, non ho idea di come sia adesso, ma io e Momochan lo scopriremo a fine agosto quando ci imbarcheremo su un traghetto della Moby Lines per andare a raggiungere papà Sampei a Porto Cervo e magari tornare anche con lui a casa nella prima settimana di settembre. Abbiamo un paio di biglietti con cabina prenotati e speriamo che ci sia ancora un pò di sole cosi da tornare con una leggera tintarella, Momichan non vede l'ora di fare castelli di sabbia e bagni in mare e quest'anno avrà anche una mascherina per guardare sotto l'acqua :) saremmo dovuti partire prima ma la piccina in montagna si è presa la varicella ... cosi abbiamo dovuto chiamare papà e dirgli di fare spostare i biglietti :)

Buffo come ogni volta che andiamo in montagna Momochan si ammali, la prima volta a 9 mesi ha preso la 6 malattia e adesso la varicella :)

sabato 7 luglio 2012

settimana a Livigno

A Milano fa un caldo pazzesco e dormiamo malissimo specialmente Momochan, anche con l'aria in questo periodo è un inferno, così papà Sampei ci ha proposto di andare in montagna e noi abbiamo scelto Livigno :)

Papà Sampei ci ha chiesto di comprargli del cioccolato che poi gli porteremo.

Se volete leggere della nostra settimana in montagna alla scoperta di mucche, alpeggi, mini fattorie, galline, rifugi e latterie, leggete il seguito :)


domenica 1 luglio 2012

afa in Italia

Caronte come è stato soprannominato l'anticiclone africano presente in Italia al monento, sta dando il suo massimo in questi giorni e soffia temperature altissime per tutta la penisola.
L'umidità è alle stelle in Veneto ma pure a Milano non scherza, qui altro che 39 gradi se ne percepiscono, dei 33 che dicono che ci sono io ne percepisco almeno 45, io reggo benissimo il caldo ma non l'umido.
Pare che pioverà in Piemonte e da domani si spera, potrebbe scendere un pò di pioggia anche quia Milano.
Tra il 7/8 luglio invece Caronte poi si rafforzerà maggiormente sparando un caldo afosissimo su Sicilia e Sardegna proprio dove sta Sampei :) ma poi un po di vento fresco dovrebbe arrivare anche là, nel frattempo ci sono già morti per il caldo tra anziani e bambini, ogni mattina io e Momochan facciamo una passeggiata fino nella piazza del paese e beviamo caffè (io) e prendiamo un gelato o la caramella, osserviamo la gente che passa, ci godiamo il fresco del bar e io leggo il giornale, ogni giorno brutte notizie e sempre le stesse raccomandazioni che però pare non funzionino per tutti: stare al fresco e all'ombra, non uscire nelle ore più calde, meglio uscire dopo le 17.00, bere tanta acqua e mangiare tanta frutta e verdura.

Io ieri mi sono immersa nella vasca da bagno mentre Momochan dormiva ma l'acqua si è autoriscaldata e alla fine sono dovuta uscire perchè sudavo anche in acqua e non era piacevole affatto :(

venerdì 29 giugno 2012

2012 anno del pipistrello

Il 2012 secondo la Convenzione sulle Specie migratrici dell'UNEP e l'Accordo europeo per la tutela dei pipistrelli (EUROBATS) è celebrato come Anno Internazionale del pipistrello.
L'istituzione di tali ricorrenze ha lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica e i bambini, sulla fragilità di questi animali poco conosciuti e in genere, malvisti per colpa dei diffusi pregiudizi il più delle volte senza fondamento e diciamolo, in alcuni casi, per la loro bruttezza (guardate le foto di alcuni esemplari diversi).
In Europa sono attualmente presenti circa 50 diverse specie di chirotteri, di cui 34 stabilmente residenti in Italia: il nostro paese rappresenta dunque una importante area per la conservazione di questa specie e per tale ragione tutte le specie di pipistrelli sono protette e inoltre come sapete questi animaletti del tutto innocui si cibano di insetti e in un momento come adesso in cui ogni cosa deve essere ecologica per salvare il pianeta, loro, possono darci una mano eliminando le zanzare in più consentendoci di non utilizzare troppi insetticidi :)
Ogni anno, nel mondo, il settore agricolo risparmia milioni di dollari grazie al ruolo di insetticida naturale ricoperto dai pipistrelli, in alcuni paesi questi mammiferi rappresentano la più importante attrazione turistica, partecipando alla dispersione dei semi di moltissime piante contribuisco a mantenere vitali le foreste del pianeta.

giovedì 28 giugno 2012

le riunioni condominiali ...

Si sa, le riunioni condominiali sono da sempre una grandissima rottura ma, io ho imparato forse qualcosa di più, mai andare ad abitare in un condominio di 9 piani che fa parte di un supercondominio con altri 10 palazzi della stessa capienza :)
Intanto ogni bolletta del condominio arriva doppia (una per condominio e una per supercondominio), spesso vi trovate con ben due amministratori, doppi stipendi da dargli e doppie grane, senza contare che mettere d'accordo ben 33 famiglie è praticamente impossibile in più avete più probabilità di ritrovarvi con parecchi incivili che non fanno che rovinare le cose comuni (in otto anni da noi hanno cambiato al serratura della porta del condominio più di 40 volte per rottura chiave all'interno).

Se abitate in un palazzo più piccino, diciamo sui 4 piani, al massimo vi ritroverete con 16 famiglie e avrete un amministratore solo, anche le spese sono meno e le persone le potrete conoscere tutte anche se in un palazzo è sembre bene farsi gli affari propri e dire di se il meno possibile onde non scatenare gelosie inutili (chissà poi perchè c'è sempre qualcuno che vi abita vicino che è invidioso di quello che avete voi), nel palazzi grandi c'è sempre qualcuno che non ha nulla da fare e che passa il tempo a guardare non visto e protetto dallo spioncino della sua porta, e che controlla chi entra e chi esce, sa chi va in vacanza e quando torna, chi fa la spesa e quante borse porta a casa, e ogni cosa che vi riguarda e voi continuate a chidervi come cavolo mai faccia a saperlo :)

sabato 23 giugno 2012

lavanderie a gettoni :)

Una cosa che a me è sempre piaciuta ma che da noi non trovo spesso sono le lavanderie a gettoni :)
(foto a sinistra - lavanderia nel nostro paesino)
(leggete il post relativo)
In Italia ormai per lo più a parte posti con meno densità di gente e vita meno frenetica, le persone sono diventate del tutto fuori di testa e fanno cose assurde tipo rubare oggetti anche se non gli servono, rovinano tutto e spaccano, qui da noi non esiste più rispetto per nulla e nessuno per cui anche i servizi sono diventati costosissimi e non offrono più di tanto.
In Giappone le lavanderie a gettoni (che costano meno di qui) si usano molto non solo per andare a lavare il piumone o la cosa voluminosa, è un occasione per girellare nei vicini mini mall o fare colazione aspettando che il bucato sia pronto, la gente le usa molto spesso.
L'anno scorso a Milano Marittima con Momochan (foto a destra - lavanderia a Milano Marittima) ne avevamo trovata una dove avevamo portato il bucato da lavare prima del rientro a casa e avevamo fatto amicizia con alcuni ragazzi, il posto era pulito e aveva tante lavabiancheria e asciugatrici, c'era anche lì un tavolone ma non c'erano cestini e le lavatrici lavavano in automatico con detersivo proprio.
Il negozio era messo vicino a tre negozietti di cartoline, vestiti da mare e un bar piuttosto brutto che quando siamo andati noi era pure chiuso, insomma nulla al di fuori.
Nella nostra zona le lavanderie a gettoni se pure ne trovi (ci sono a Cesano e Corsico anche) o ci sono gli stranieri o solo chi ha una cosa voluminosa da lavare e vuole risparmiare il lavasecco, mettono dentro il bucato e si fanno gli affari propri, difficile scambiare due parole.
Nel nuovo negozio Le Mille Bolle Blu dell nostro paesino, ci sono due macchine per i piccoli bucati, (3,50 euro) una macchina per i 10 kili (6,50 euro) e tre asciugatrici (1,00 euro ogni 12 minuti), un tavolo per piegare il bucato e tre cestini (il proprietario mi ha detto che ne aveva 10 ma li hanno rubati ......), una macchina per le bibite fredde e sopra una per il caffè più una macchinetta che distribuisce (a 0,50 euro) dosi di detersivo per bucati normali, colorati, neri, ammorbidente ma volendo si può anche portare il proprio sapone da casa purchè non in polvere.
Fuori dal negozio non c'è molto, un paio di bar e una minuscola pizzeria che non è granchè per cui puoi solo portarti un libro e leggere ma con una bimba come la mia non si riesce nemmeno :)
A Shizuoka invece (leggi il post sulla lavanderia) la coin laundry (foto a sinistra - lavanderia Chap Chap a Shizuoka) era più grande immersa in un contesto diverso, fuori c'era un 100 Yen shop, un Mister Donut dove prendere un caffè e fare colazione, un McDonald pulitissimo e un sacco di altri negozi.
Là sotto al tavolo per piegare il bucato al centro della stanza, c'erano 4 cestini a rotelle per caricare o scaricare il bucato dalla lavatrice alla asciugatrice, Momo ne sta usando uno vedete ? e nessuno si sogna di portarseli a casa :)
Il posto era pulitissimo e dotato di unna cosa che qui da noi non esiste proprio, si vede poco perchè è un pò nascosta ma date un occhiata dietro a Momochan nell'angolo, si vede una cosa che sembra un forno a microonde, quello è un ascigatore e sotto c'è la sua lavatrice apposita che serve a ... lavare le scarpe e a fianco c'era un lavandino pulito con sapone liquido e asciugamano, fuori dal Giappone non ho mai visto un lavandino nelle coin-laundry eppure capita che ci si sporchi le mani.

mercoledì 20 giugno 2012

gita in bici

Oggi ho pensato di fare un giro in bici con la mia piccola e cosi ho preso la merenda e tanta acqua, il suo caschetto e la sono andata a prendere all'asilo con la bici.

Una cosa buffa che ho notato pedalando verso Vigevano è che la nonna giapponese vive in mezzo alle risaie ma anche la nonna italiana ha le risaie vicinissimo date un occhiata nella foto a destra quel verdino peloso che sembra un prato.

(per continuare a leggere cliccate qui e qui)

lunedì 11 giugno 2012

papà in Sardegna

Il lunedi dopo essere tornati dal viaggio in Giappone il papà di Momo è partito per lavoro come l'anno scorso, per la Sardegna, dove il suo capo ha una filiale estiva se cosi si può dire, del locale dove lavorano stabilmente a Milano, il posto in pieno Porto Cervo, è aperto solo da giugno ai primi di settembre (vedi la foto a lato)
La cosa buffa è che Momochan finisce l'asilo il 29 giugno e suo padre non c'è, ricomincia il 5 settembre e suo padre ancora non c'è :)
L'anno scorso è stato piuttosto tragico quando è partito, dopo due settimane Momo ha cominciato a sentire la sua mancanza, non dormiva bene di notte, piangeva e voleva la sue magliette per sentirsi più tranquilla, quest'anno per il momento non è successo ancora nulla.
Non abbiamo più il telefono fisso ma abbiamo cambiato gestore del cellulare e abbiamo fatto una cosa tipo You & Me cosi ci possiamo chiamare a costo zero molto spesso, anche se in verità non ci sentiamo tutti i giorni, Momo ha ancora asilo per cui la mattina lei non c'è e la sera il suo papà lavora per cui se lui chiama Momo non la trova. vedremo in seguito comunque quest'anno c'è una novità, a luglio andremo una settimana a trovarlo visto che con un accordo particolare col suo capo si sono organizzati per ospitarci e Sampei stavolta si fatto assegnare a un vero appartamento e non a una cantina dove stava l'estate scorsa cosi noi potremo portare un pò di spesa (andiamo con auto e traghetto) e cucinare visto che uscire a cena costa tantissimo :)
Il traghetto sarà una nuova avventura per Momo, dovremo stare una notte in cabina e vedremo come sarà :)

domenica 13 maggio 2012

festa della mamma :)

Oggi è la festa della mamma e la mia piccola mi ha festeggiato costruendo all'asilo assieme a maestre e compagni una bella spilla luccicante (ogni bambino ha fabbricato una spilla per oggi e ogni bimbo ha scelto colori e forme per attaccare le decorazioni).



giovedì 10 maggio 2012

Ai se eu te pego

Ancora non è arrivata l'estate ma già ci sono un paio di tormentoni per fortuna carini, l'altro che ci fa impazzire dopo aver visto il video è quello di un brasiliano dal faccino simpatico, tale Michael Telò che fa un concerto cantando da uno yacht in una grande baia con tutti su barche a vela o meno che ballano con lui ciascuno dal suo posto :)
Momoko che al asilo ha parecchi amichetti brasiliani si è messa in testa di imparare le parole in originale e se la canticchia già e cavolo ci ha messo meno di me a impararla HAHAHA
Ai se eu te pego

Nossa nossa
Assim você me mata
Ai se eu te pego
Ai ai se eu te pego

Delicia delicia
Assim você me mata
Ai se eu te pego
Ai ai se eu te pego

Sábado na balada
A galera começou a dançar
E passou a menina mais linda
Tomei coragem e comecei a falar

Nossa nossa
Assim você me mata
Ai se eu te pego
Ai ai se eu te pego

Delicia delicia
Assim você me mata
Ai se eu te pego
Ai ai se eu te pego

Sábado no balada
A galera começou a dançar
E passou a menina mais linda
Tomei coragem e comecei a falar

Nossa nossa
Assim você me mata
Ai se eu te pego
Ai ai se eu te pego

Delicia delicia
Assim você me mata
Ai se eu te pego
Ai ai se eu te pego

Nossa nossa
Assim você me mata
Ai se eu te pego
Ai ai se eu te pego

Delicia delicia
Assim você me mata
Ai se eu te pego
Ai ai se eu te pego

danza kuduro :)

Di recente ad ogni festa di bambini che ci capita di andare, sempre si sente per il momento della baby dance la danza Kuduro di Don Omar e Lucenzo che è diventata famosa nel mondo nel 2011, il kuduro è un genere di musica dell'angola e famoso in Portogallo :) io non lo conoscevo affatto ma a furia di sentirlo dappertutto devo dire che mi piace, mia figlia ne è impazzita tanto che a soli 3 anni e mezzo scarsi ha imparato alcune mosse e la canta piuttosto bene e ad ogni festa se le chiedono cosa vuole ballare lei dice la danza kuduro HAHAHA :)

E' davvero buffina ma anche se non è precisa è piuttosto coordinata beata lei io invece da sempre nel ballo sono completamente negata, sento il tempo e tengo il ritmo ma suonando, a ballare proprio non va :))

Danza Kuduro

Hei Alex , al Orfanato
Danza Kuduroooo
Plo plo plo plo
Lucenzo Orfanato
El Rey

Las manos arriba cintura sola
Da media vuelta danza kuduro
No te canses ahora que esto solo empieza
Mueve la cabeza danza kuduro (x2)

Quien puede domar la fuerza del mar
Que se mete por tus venas
Lo caliente del sol que se te metio
Y no te deja quieta nena

Quien puede parar eso que al bailar
Descontrola tus caderas sexy
Y ese fuego que quema por dentro
Y lento te convierte en fiera

Con las manos arriba cintura sola
Da media vuelta y sacude duro
No te quites ahora que esto solo empieza
Mueve la cabeza y sacude duro

Balançar què uma loucura
Morena vem o meu lado
Ninguem vai ficar parado
Quero ver Mexa kuduro
Balançar què uma loucura
Morena vem o meu lado
Ninguem vai ficar parado oh

Oi oi oi, oi oi oi
E para quebrar kuduro, vamos dançar kuduro
Oi oi oi, oi oi oi
Seja morena o loira, vem balançar kuduro
Oi oi oi

Las manos arriba cintura sola
Da media vuelta danza kuduro
No te canses ahora que esto solo empieza
Mueve la cabeza danza kuduro (x2)

Balançar què uma loucura
Morena vem o meu lado
Ninguem vai ficar parado
Quero ver Mexa kuduro
Balançar què uma loucura
Morena vem o meu lado
Ninguem vai ficar parado oh

Oi oi oi, oi oi oi
E para quebrar kuduro, vamos dançar kuduro
Oi oi oi, oi oi oi
Seja morena o loira, vem balançar kuduro
Oi oi oi

El Orfanatooooooo!
Las manos arriba cintura sola
Da media vuelta danza kuduro
No te canses ahora que esto solo empieza
Mueve la cabeza danza kuduro (x2)
A&X

appunti

Sono a casa da sola tranquilla, finalmente un pò di spazio per me per fare ricerche e navigare in rete senza nessuno che mi distrae.
Stamattina sono andata a farmi tagliare i capelli in vista del nuovo viaggio e nel pomeriggio ci porto Momoko cosi anche lei sarà in ordine quando arriverà dalla nonna :)
Al momento sto cercando bento item e pare proprio che non si possa resistere al fascino delle cosette kawaii bentose anche se non si usano, da prima che nascesse Momoko ho smesso di preparare bento ma non hanno smesso di piacermi e conto di comprami nuovi bento books una volta arrivata là, chissà cosa è uscito di nuovo e sicuramente porteremo Momoko a visitare tutti i 100 store che troveremo cosi lei si potrà scegliere da sola tutti gli accessori che vuole e ogni tipo di cosina che le piace :)
Ho scoperto che ci sono un sacco di family restaurant e poi c'è un McDonalds cosi Momo è a posto per nuggets e patatine se le viene voglia di qualcosa che trova anche a casa, mi ricordo una costruzione a sè che si chiamava OBento, una buffa casetta dove si possono acquistare bento da portare via già confezionati tutti da provare, chissà se la piccola li mangerà e poi ricordo una gelateria che faceva gelati conditi con salse alla frutta, macedonie e panna montata e visto che li è la regine delle fragole credo che Momo si troverà benissimo :)
Pare che la nonna si sia presa una giornata cosi da venirci a prendere ma sulla strada per casa ci fermeremo pare a Yokohama in un hotel e vedremo la città, ci sono un sacco di cose da fare, uno zoo (Zoorasia) un acquario su un isoletta, parchi fioriti, il museo del cup noodles che momi non si deve assolutamente perdere visto che ne va matta e li potrà fare un workshop e comporsi la sua pasta come vuole :) sono elettrizzata, non vedo l'ora di essere sull'aereo in viaggio :)

mercoledì 9 maggio 2012

finalmente è sera :)

La pappa sta cuocendo sui fornelli mentre finisco di scrivere l'ultimo post della giornata. Momo sta guardando la televisione e io sono un pò stanca, non vedo l'ora che lei si addormenti cosi mi posso buttare sul divano con la mia cena e guardare un film.
Oggi siamo state al parchetto, era una bella giornata di sole e c'erano tanti bambini, Momo però non si diverte più molto perchè il parchetto si è rovinato molto, tanti giochi sono stati rotti e il Comune nonostante una petizione che abbiamo fatto girare, non ha ancora provveduto a sistemare.
Non vedo l'ora di avere di nuovo la bicicletta cosi posso montare il seggiolino speciale e andare dappertutto con la piccina che adora osservare e venire in giro con me.
Saluti a tutti :)

sabato 31 marzo 2012

earth hour

Stasera in tutto il mondo dalle 20.30 alle 21.30 si spegnerà la luce a favore del risparmio energetico in tutto il mondo.

Noi nel nostro piccolo a quell'ora saremo, Momichan a nanna al buio e io in salotto a guardare la tv con solo la televisione accesa .... :)

domenica 4 dicembre 2011

torte per ogni occasione

TORTA SMARTIES
Ingredienti: una confezione di impasto pronto per torta margherita, 2 dl di panna fresca, una confezione di Smarties, 20 g di farina, 3 tuorli, 40 g di zucchero, una bustina di vaniglina, 2,5 dl di latte, un pizzico di sale
Versate l'impasto in uno stampo a fiore di 24 cm di diametro e cuocetelo in forno secondo tempi e temperatura indicati sulla confezione. Togliete lo stampo dal forno, lasciate intiepidire la torta e rovesciatela su una gratella a raffreddare.
Sbattete i tuorli in una ciotola con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso, aggiungete la farina, la vaniglina e il latte intiepidito, mescolate, versate tutto in una casseruola e cuocete la crema a fiamma bassa per 4-5 minuti o finché si addensa. Versatela in una ciotola, copritela con la pellicola e fatela raffreddare.
Montate la panna e mescolatene un terzo alla crema. Tagliate la torta a metà nel senso dello spessore e spalmate la base con la crema preparata. Ricomponete la torta e decorate con garbo.

TORTA SIMPATICA
Ingredienti: 160 g di fecola di patate - 5 uova - 150 g di cioccolato fondente - 1,5 dl di panna - 160 g di zucchero - 1/2 bustina di vanillina - 40 g di burro - sale
Separate gli albumi dai tuorli, mettete questi ultimi in una ciotola e montateli con lo zucchero, fino a quando assumono una consistenza soffice e gonfia. Aggiungete la fecola e la vanillina e amalgamate perfettamente, quindi montate a neve molto soda gli albumi con 1 pizzico di sale e incorporateli delicatamente.
Versate l'impasto nello stampo e fate cuocere per 50 minuti in forno a 180 °C, levate e lasciate raffreddare. Spezzettate il cioccolato e fatelo sciogliere in un tegame a fuoco lento; tagliate il burro a aggiungetelo assieme alla panna ed emulsionate a caldo gli ingredienti, mescolando continuamente. Deve risultare un composto morbido e denso.
Tagliate a metà in senso orizzontale la torta e farcitela con la crema; guarnite la superficie a piacere con cucchiaini di crema, ciuffi di panna montata, canditi e cioccolato in scaglie.

TORTA AL CIOCCOLATO
Ingredienti: 150 g di cioccolato fondente - 40 g di burro - 3 uova - 80 g di zucchero - 50 g di farina 00 - un cucchiaino di lievito in polvere - cacao amaro - zucchero a velo - un pizzico di sale
Spezzettate il cioccolato in una casseruolina, unite il burro morbido a fiocchetti e sciogliete i due ingredienti a bagnomaria, su fiamma bassa, mescolando fino a ottenere una crema omogenea.
Separate i tuorli dagli albumi, sbattete i primi con lo zucchero fino a ottenere un composto gonfio e spumoso, quindi incorporate la farina setacciata con il lievito e, subito dopo, il cioccolato fuso.
Montate a neve gli albumi con il sale e amalgamateli al composto di uova, mescolando dal basso verso l'alto. Trasferite il composto in uno stampo a cerniera del diametro di circa 20 cm, rivestito di carta oleata, e cuocete in forno preriscaldato a 220° per 10 minuti, poi a 180° per 30 minuti. Lasciate intiepidire la torta nello stampo, sformatela su una gratella per dolci e spolverizzate la superficie con poco cacao.
Adagiate sopra uno stencil a fiori e cospargete con lo zucchero a velo, quindi toglietelo con cura e servite.

STELLA FARCITA
Ingredienti: 3 uova - 130 g di zucchero - 85 g di farina 00 - 30 g di maizena - pangrattato - 20 g di cacao amaro - 1/2 bustina di lievito per dolci - burro per imburrare - 1 bicchierino di Vin Santo. Per la mousse: 180 g di cioccolato fondente - 40 g di burro - 2 uova - 35 g di zucchero - 1,5 dl di panna da montare - Per decorare: 2 dl di panna da montare - 3 cucchiai di zucchero a velo - 1 cucchiaio di cacao amaro Preparate la crema. Sbattete le uova con lo zucchero a bagnomaria fino a farle intiepidire, poi toglietele dal bagnomaria e montatele con una frusta elettrica finché il composto sarà spumoso.
Incorporate il cacao. Setacciate la farina con il lievito, la maizena e il cacao; quindi incorporate il tutto alle uova montate, mescolando dal basso verso l'alto. Imburrate e spolverizzate con pangrattato una tortiera antiaderente a forma di stella (circa 28 cm dalla punta superiore a quella inferiore), versate nello stampo il composto preparato e cuocete in forno già caldo a 170° per 25-30 minuti. Sfornate la torta, fatela intiepidire, poi sformatela su una gratella e lasciatela raffreddare.
Fate la mousse. Tritate grossolanamente il cioccolato e scioglietelo a bagnomaria con il burro. Toglietelo dal bagnomaria, lasciatelo intiepidire, incorporate i tuorli e subito dopo gli albumi montati a neve con lo zucchero e, infine, la panna montata.
Decorate. Tagliate la torta a metà in senso orizzontale, mettete la base in un piatto da portata, inumiditela con il Vin Santo, spalmatela con la mousse, ricoprite con l'altra torta e fate riposare in frigo per qualche ora. Prima di servire, spolverizzate la superficie della torta con il cacao e decorate con la panna montata con lo zucchero a velo.

MACEDONIA CON GELATO
Perfetta per una festa all'aperto o per chi festeggia il compleanno in estate.
Ingredienti: un'anguria da circa 2 kg - 600 g di fragole - 4 cucchiai di zucchero - 500 g di gelato di fragola già pronto - 500 g di gelato di pistacchio già pronto.
Incidete l'anguria a circa metà altezza con un coltellino affilato e staccate 2 semicerchi lasciando una "fascia" di scorza che simuli il manico di un cestino. Prelevate la polpa sottostante con uno scavino formando tante palline e, nello stesso modo, svuotate la base dell'anguria facendo attenzione a non intaccare la buccia. Trasferite man mano le palline di polpa in una ciotola, aggiungete le fragole lavate e private del picciolo, cospargetele con lo zucchero, mescolate delicatamente e riponete in frigo.
Sistemate il cestino d'anguria su un piatto di portata e incidete il bordo a zig zag per un effetto decorativo. Qualche minuto prima di servire, riempitelo con palline ricavate dai 2 tipi di gelato alternate a quelle d'anguria e alle fragole. Infilzate le candeline sul manico. 

CIAMBELLA
Ingredienti: 75 g di fecola di patate - 75 g di farina - 70 g di burro - 3 uova e 4 tuorli - zucchero a velo - una bustina di vaniglina - sale
Sgusciate in una capiente terrina le 3 uova intere, unitevi 190 g di zucchero a velo e un pizzico di sale, mescolate bene, poi lavorate con le fruste elettriche fino a ottenere un composto chiaro e ben montato: sollevandolo, dovrà ricadere a nastro.
Versatelo in una casseruola, immergetela in un bagnomaria e trasferite il tutto su fuoco molto basso; cuocete mantenendo la fiamma al minimo e sbattendo sempre, finché otterrete un composto tiepido e gonfio; toglietelo dal fuoco e incorporatevi i tuorli, uno alla volta.
Versate il composto in una capace ciotola e, continuando a sbattere con le fruste elettriche, fatelo raffreddare (dovrà risultare gonfio come gli albumi montati).
Unite la vaniglina, la farina e la fecola setacciate, mescolate bene, infine aggiungete 50 g di burro fuso tiepido. Versate l'impasto in uno stampo con foro centrale della capacità di 1,2 litri, ben imburrato (dovrà arrivare a circa 2 terzi della sua altezza), poi passatelo in forno a 175° per 50-55 minuti.
Sfornate la torta, lasciatela intiepidire, sformatela su un piatto e spolverizzatela di zucchero a velo fatto cendere da un setaccino. 

CROSTATA ALLE FRAGOLE
Una torta classica che va bene sempre per ogni occasione.
Ingredienti: 250 g di farina - 50 g di zucchero - 100 g di burro - 2 uova - un pizzico di sale - 400 g di marmellata di fragole - 3 cucchiai di succo di limone
Riunite nel mixer 250 g di farina con 50 g di zucchero, 100 g di burro a dadini e un pizzico di sale. Azionate l'apparecchio e frullate finché si sarà formato un composto a briciole; unite 2 uova e frullate fino a ottenere una pasta omogenea.
Avvolgetela in un foglio di pellicola per alimenti, fatela riposare in frigo per almeno 30 minuti, poi stendetela in un disco piuttosto sottile di circa 28 cm di diametro. Foderate uno stampo del diametro di 22-24 cm e bucherellate il fondo con una forchetta.
Diluite 400 g di marmellata di fragole con 3 cucchiai di succo di limone e versatela nello stampo. Stendete la pasta rimasta, ricavate delle strisce di circa un cm di larghezza, disponetele a grata sulla marmellata, fatele aderire alla pasta sottostante, lungo i bordi, e cuocete la crostata nella parte bassa del forno caldo a 180° per circa 35 minuti. 

PLUM CAKE
Ingredienti: 50 g di uvette - 50 g di cioccolato fondente - 3 uova - 150 g di zucchero - 150 g di burro - 150 g di farina - 1 bustina di lievito - 50 g di cacao - 1 pizzico di sale.
Mettete a bagno 50 g di uvetta e tritate 50 g di cioccolato fondente a pezzetti piccoli. Lavorate 3 tuorli e 150 g di zucchero con una frusta. Fate fondere 150 g di burro e versatelo a filo nelle uova.
Aggiungete alla crema 150 g di farina e 1 bustina di lievito setacciati, 50 g di cacao e un pizzico di sale. Amalgamate bene il composto ottenuto, in modo da evitare che si formino grumi.
Montate 3 albumi a neve molto soda con un pizzico di sale e incorporateli al composto poco per volta, continuando a mescolare dal basso verso l'alto. Quindi unite il cioccolato e l'uvetta ben strizzata.
Imburrate uno stampo da plum-cake e versatevi il composto, battendo delicatamente su un piano per eliminare eventuali vuoti. Fate cuocere in forno a 180 °C per 40 minuti e servite freddo. 

CIAMBELLONE PANNA E CACAO
Il ciambellone è facile da fare e in genere tutti hanno lo stampo adatto a casa, si può anche fare variando e aggiungendo i colori usando colori alimentari liquidi dividendo la pasta in almeno 3 o 4 ciotole e colorandole singolarmente, poi si fanno colare i singoli colori uno sull'altro nello stampo cosi da avere poi una volta cotta una torta mille colori ;)
Ingredienti: 150 g di zucchero - 150 g di farina - 85 g di burro - 1,5 dl di latte - 1/2 bustina di lievito per dolci - 20 g di cacao amaro - 2 uova - sale - 20 g di pangrattato.
Fate ammorbidire 75 g di burro a temperatura ambiente, poi aggiungete lo zucchero e lavorate a lungo fino a ottenere una crema morbida. Setacciate la farina con il lievito e un pizzico di sale, e unitela al burro,poi aggiungete le uova e, da ultimo, anche il latte.
Lavorate l'impasto e dividetelo in due parti uguali. Aggiungete il cacao a una metà e lavoratelo per amalgamarlo perfettamente Tenete da parte sia l'impasto chiaro che quello al cacao in due ciotole separate.
Accendete il forno e portatelo alla temperatura di 180 °C. Ungete con il burro rimasto uno stampo da ciambellone di 24 cm di diametro, spolverizzatelo con il pangrattato e versatevi la parte di impasto chiaro. Quindi, poco alla volta, aggiungete anche quella al cacao.
Fate passare attraverso i due strati di pasta i rebbi di una forchetta, con un movimento a spirale dal basso verso l'alto, in modo da ottenere il tipico effetto marmorizzato: i due impasti si devono mescolare solo in parte. Infornate il ciambellone a 180 °C e lasciatelo cuocere per circa 40 minuti.
Se volete ottenere un impasto davvero morbido, provate a sostituire la farina con 100 g di fecola di patate o con lo stesso quantitativo di maizena. Inoltre, al posto delle uova, utilizzate 4 albumi montati a neve ben soda.
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